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Le tendenze economiche influiscono sull’acquisizione dei talenti?

Creato da: ADP Italia on 6 settembre 2016 in Multinational & Globalization

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Nonostante gli sforzi che vengono fatti per controllare l’ambiente interno della propria organizzazione, vi sono tendenze economiche che influiscono sull’acquisizione dei talenti. Vale a dire che i responsabili HR devono essere a conoscenza di ciò che accade per introdurre i necessari cambiamenti. Quindi, quali cambiamenti richiede la loro strategia di assunzione quando si scatenano forze che esulano dal loro controllo?

Seguono tre esempi utili per le decisioni:

  1. Boom petrolifero

In un articolo di  Bloomberg (1) si racconta che, alcuni anni fa, nel Nord Dakota, i posti di lavoro sono aumentati in maniera esponenziale quando si è verificato il boom petrolifero. Il personale HR ha dovuto cercare persone da assumere al di fuori dell’area locale e non c’erano alloggi disponibili. La grande domanda di personale ha fatto sì che le paghe si alzassero, ma gli alloggi rimanevano comunque scarsi. Le aziende iniziarono perciò a costruire case per i loro dipendenti. Questo fece sì che le HR non solo si occupassero di ricerca e selezione del personale, ma fungessero anche da locatori, un compito per loro alquanto inconsueto.

Queste responsabilità indotte, incombenti sulle HR, si osservano ogni volta che un settore è in espansione, come nel caso dell’IT durante il boom tecnologico. Il  Wall Street Journal (2) scriveva che molte società high-tech lottavano per procurarsi visti H1B per poter assumere lavoratori stranieri in posizioni difficili da coprire. Sia che si debbano far venire operai dall’Oklahoma per le piattaforme petrolifere o programmatori dall’India, occorre tenere presenti le altre necessità dei dipendenti, oltre allo stipendio.

  1. Assunzioni quando il tasso di disoccupazione è alto

Sembrerebbe più facile assumere quando vi è molta disoccupazione perché c’è più gente che cerca lavoro, ma spesso accade il contrario. Le aziende rallentano le assunzioni in presenza di un elevato tasso di disoccupazione. Secondo il  Wall Street Journal (3), PepsiCo aveva come obiettivo formalizzare le assunzioni entro due mesi dalla pubblicazione delle offerte di lavoro, ma quando la disoccupazione è aumentata, questo periodo è passato a 90 giorni.

Perché succede? In un articolo sulla rivista Fortune (4), Todd Safferstone, direttore del Corporate Executive Board, afferma che, con l’aumentare della disoccupazione aumenta anche il numero di domande ricevute e il gran numero di candidati può indurre i responsabili a cercare di trovare il “non plus ultra”, ovvero una figura professionale che non esiste. Questo rallenta i tempi delle assunzioni. Le HR devono ricordare ai responsabili che è sufficiente assumere qualcuno che disponga delle competenze cruciali, anche se la persona non è la migliore che si possa immaginare.

È inoltre importante cercare di non fare troppo affidamento sul fatto che i dipendenti esistenti non possano trovare un altro lavoro. La rivista FastCompany (5) scrive che Mercadona, la più grande catena di supermercati spagnola, in un paese in cui la disoccupazione è al 20%, in parte deve la sua prosperità al fatto che cerca di supportare e formare il personale già in forza. Trattare bene il personale esistente può contribuire ad evitare di rimanere vittime di una recessione.

  1. Assunzioni dove il costo della vita è alto

I luoghi in cui le persone desiderano vivere sono spesso quelli caratterizzati dai costi più elevati. Le organizzazioni globali hanno l’esigenza di vendere i propri prodotti in tutto il mondo, non possono quindi alzare continuamente i prezzi per coprire gli elevati costi degli stipendi presso la casa madre. Le HR quindi hanno spesso il compito di tenere sotto controllo i costi pur acquisendo i migliori talenti.

Sul  New York Times (6), ad esempio, si legge che Google paga il trasporto in pullman ai dipendenti, il che permette loro di abitare in zone in cui i costi degli alloggi sono più bassi senza dover sempre guidare su lunghe distanze. Sul pullman i dipendenti possono lavorare o dormire, cosa che non potrebbero fare in macchina.

FlexJobs (7) pubblica un elenco annuale delle migliori aziende per cui lavorare a distanza. Se la sede dell’azienda si trova in una zona in cui la vita è cara, è possibile pensare di seguire l’esempio di grandi nomi come IBM, Amazon e SAP. Non tutte le attività devono essere svolte sotto l’occhio vigile del capo. Se un’azienda non desidera rinunciare a una sede prestigiosa nella Silicon Valley o nella city di New York, potrebbe comunque scoprire di poter assumere personale valido che lavori da casa propria, da luoghi in cui gli stipendi non sono così alti.

Le condizioni economiche sono un fattore con cui tutte le organizzazioni devono confrontarsi, ma è possibile aggirare i problemi prestando attenzione alle esigenze dei dipendenti e del management in ogni situazione.

 

FONTI:

 

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TAGS: acquisizione dei talenti Assunzioni costo della vita globale recruiting tendenze economiche

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